—Fu certamente gran conforto al vostro misero genitore la mia presenza: e rapprendere che voi e l'Amalia eravate in vita e al sicuro dalle trame dell'iniquo. I giorni passavano in mesti ragionari ed in copiose lacrime, pensando a voi misero fanciullino ed alla madre vostra. Inutilmente desiderammo di farvi pervenire nostre nuove. Di chi mai avremmo potuto fidarci? Avrebbe forse il barbaro oppressore risparmiata la vostra tenera età? Si sarebbe egli lasciato piegare dal sesso e dalla beltà dell'infelice madre vostra, o non piuttosto avrebbe ad altre due infelici creature fatti provare i più rigorosi tormenti? Invano tentammo di fuggire; troppe erano le guardie ed i satelliti di quel vile per eludere la loro vigilanza.
—Dio però….
—Si, Dio venne in aiuto degli oppressi. Un mattino nella cui precedente notte avevamo sentito forti strepiti e confusione nelle stanze superiori del palazzo come se una quantità straordinaria di persone andassero e venissero, vedemmo discendere nella nostra carcere un venerabile ecclesiastico. Costui, nel vedere il nostro squallore e la nostra miseria, colpito da grande e dolorosa meraviglia, ci fece soccorrere: morbido letto fu a noi apprestato, cibi delicati che ci rimettessero in forze; ma più di tutto riuscì a renderci gagliardi la nuova che l'iniquo persecutore era in quella notte morto di apoplessia e il desiderio vivissimo di partire per la capanna ove eravate rifugiati. Il resto voi lo sapete.—
Durante il racconto del negro, il giovanetto portò più volte la mano al cuore ed all'elsa di un pugnale elegantemente lavorato che, secondo il costume degl'Indiani, teneva al fianco. Alfine, dopo lungo represso sfogo, gli caddero abbondanti lacrime, e,
—Se tali avvenimenti fossero accaduti fra voi selvaggi?… dimandò.
—Ah! rispose Iago, fra i selvaggi tali mostri non hanno esistito giammai.
—Ma colui lasciò parenti? esclamò il giovane con ira feroce.
—Non altri che il padre vostro. Egli peraltro, non potendolo in tutto privare delle avite sostanze, s'ingegnò di toglierne gran parte, che fe' passare ai ricchi suoi amici.—
Il giovanetto meditò alquanto, quindi, snudando il pugnale,
—Vendetta, gridò, vendetta contro tutti i ricchi, contro tutti gli oppressori! Giuro di mantener la promessa.—