—Sono creature che prometton bene, replicò la dama.

—Gli amo tanto quei due cari giovani, continuò il signor Basilio; quanto sarà brillante il loro avvenire! Oh il loro avvenire! Ed avranno formato il brio della festa. Erano molti gl'intervenuti?

—Non vi era penuria di fanatici, caro signor Basilio, e poi oltre gl'invitati grande fu l'affluenza delle maschere.

—Non seguì nessuno inconveniente peraltro? richiese con affettata premura il signor Basilio.

—No, per grazia del cielo; ma quali inconvenienti potevano succedervi?

—Eh! signora mia, dico per causa delle maschere; chi sa mai quali facce si nascondono sotto la visiera?

—La vostra riflessione mi convince: buon Dio! sono tre giorni che non vi fate vivo; se foste venuto, io avrei profittato del vostro consiglio, e il mio quartiere sarebbe stato chiuso alle genti immascherate.

—Oh! se avessi potuto solamente sognare di esservi utile, potete ben credere, madama, che sarei volato qui al certo; ma in questi giorni di clamore, siccome il commercio non va, ed io non mi curo di tenere aperta la bottega e mostrare le mie merci alla folla dei matti, così mi ritiro a fare delle divote meditazioni sulla debolezza umana.

—Buon per voi! Io vorrei poter fare altrettanto.

—Madre giovane di figli giovani, sul fior dell'età, in un ritiro. Oh! non è questo il tempo. Ma a proposito, più che ci penso e più mi trovo io dalla parte dei torto: toccava a me a venire a suggerirvi…. (e così dicendo con atto di rammarico si percosse la fronte), toccava a me a venire a trovarvi, ad avvisarvi d'un pericolo; ma….