—Verissimo, rispose costei umilmente inchinandosi col capo, verissimo: la lingua sfrenata del maldicente percuote più facilmente le vedove isolate e leggiadre, alle quali si fanno i conti addosso con molta malignità. Quel temerario di birro riposato parlava delle spese vistose in cui vi siete messa, concludendo che avesser bisogno di qualche segreto aiuto; e siccome le sêtte si vuole possedano molti tesori, ei diceva che coll'oro….
—Non terminate l'iniqua frase, esclamò accesa di sdegno madama Guglielmi; temerario! dubitare della discendente dei conti di Brienne! E voi, signor Basilio, amico qual mi siete, non avete preso quel furfante pel collo e messolo fuori di bottega, oppure non lo avete minacciato in nome mio di farlo disdire avanti i tribunali e ricevere il meritato castigo?
—Mia buona signora, tutto riverenze, replicò il signor Basilio, sebbene io sia uomo di abituale calma, effetto del mio carattere, vi confesso che nell'udire l'empia bestemmia mi sono sentito venire il sangue al viso; ma in quanto allo schiaffeggiare, voi conoscete bene il mio cuore di pulcino: non mi vergogno; è effetto del mio timido naturale; nessuno si fa da sè.
—Ebbene ricorrerò io; la mia fama dev'essere rispettata….
—Su questo, colla mia solita prudenza, vi dirò che sono di opinione diversa; sono certi argomenti delicati che non conviene stuzzicare.
—Dunque sarà permesso alla plebe di denigrarmi? ed io me le sentirò dire senza prendere un'esemplare vendetta?
—Non dico questo, ma vi è il suo rimedio; in avvenire, madama, sempre riservandomi, vorrei essere un poco più oculato.
—Per esempio?…
—Per esempio: in molte coserelle…. ma badate, non vi offendete; è per carità fraterna che io mi azzardo a porger consigli.
—Dite, dite.