Com. Un momento, signor capitano. Altro più doloroso dovere mi resta a compiere prima di allontanarmi di qua.
Alf. e Mad. Gran Dio! qual altra nuova sciagura?
Com. (a Rosina). Madamigella, voi pure siete agli arresti.
(Rosina non dà segno di avere inteso, tanto la rende stupida il dolore.)
Mad. Ah! (Sviene ed è trasportata sopra una sedia: Alfredo si scuote, fa un movimento d'ira, si tocca il fianco, che trova privo della spada, e sospira incrociando le braccia al petto.)
Bas. (con estrema vivacità). Perdonate, signor commissario; voi forse avrete degli ordini verso madamigella Guglielmi; ma, perdonate, io dubito che possano eseguirsi sopra la mia futura sposa.
Com. (fingendo meraviglia), Oh! degnissimo signor Basilio, la cosa cangia aspetto sicuramente; la vostra futura consorte è dunque la signorina?
Ros. (scuotendosi). Ah! no: non è vero, prima la morte!
Alf. (con nobile sdegno). Pietà di una madre e di una donzella infelice! Ah! vieni, deh! vieni giustizia divina!
Com. (freddamente e senza curarlo). Gli schiarimenti datimi dall'ottimo signor Basilio tranquillizzano la mia coscienza. Mi rallegro con voi.