— Ma ritarda! — esclama una donna.

Il canonico cava fuori la sua saponetta, se l'accosta all'orecchia, la guarda e aggrotta le ciglia. Sono le undici e tre quarti.

La ponctualité c'est la politesse des rois. — mormora un signore, sorridendo.

— Sì, ma il papa non è più re, — osservo io.

Il canonico si inchina maestosamente e s'allontana.

E m'allontano anch'io per avvicinarmi a una bella pellegrina, seduta sul dorso marmoreo di una balaustra, nella speranza di poterle dire qualche cosa; ma ohimè prima che io le domandi: «Che vuoi dirmi in tua favella?» essa mi annuncia che il papa non verrà più con le ventole.

— Ma ne è proprio sicura?

— Sicurissima.

Per liberarmi dal dubbio angoscioso fermo un bellissimo «sediaro» roseo e paffuto il quale passa pavoneggiandosi nel suo vistoso abito cremisino e gli chieggo: — Scusi, è vero che Sua Santità non verrà più in sedia gestatoria?

Fijo mio — egli mi risponde alzando il mento e aprendo le braccia — aveva da venì' in sedia; ma pare che abbia cambiato idea.