— Al Colosseo? La via è lunga! — osserva qualcuno. Ma i suonatori, dopo di avere accordati gli strumenti, principiano a strimpellare la marcia del Carlo il Guastatore, s'avviano verso un vicolo e vi entrano. Il vicolo muore oscuramente davanti a un voltone enorme, sorretto da alcune colonne scannellate. Tutti vi passan sotto cantando e rammentando il Piranesi; poi traversano in silenzio la piazza Montanara, ove qua e là, sul selciato, dormono gruppi di contadini, aspettando che l'alba li svegli; girano in un labirinto di stradicciuole deserte e, lasciandosi dietro un grande e vecchio palazzo nero e disabitato, il quale per non morire di inedia s'è dovuto mettere a fare il magazzino di legname, proseguono verso una torre così rovinata e desolata che par che mediti il suicidio, e sboccano alfine in un largo sterrato, dirimpetto una strada lunga diritta e solitaria in fondo a cui, sul cielo scintillante di stelle, sorge un colle, coronato di cipressi: il Palatino.

— Qui, una volta, si tagliavano le teste! — dice un vecchio. Nessuno aggiunge niente, e tutti seguitano a camminare finchè un altro, fermandosi davanti ad alcuni ruderi, esclama: — Ecco tutto quello che rimane del Circo Massimo! — E dopo una breve pausa, alzando le braccia, soggiunge:

Muoiono le città, muoiono i regni:

Copre i fasti e le pompe arena ed erba.

Nell'aria fresca, che incomincia a odorare di erbette aromatiche, viene da lungi l'uggiolare di un cane.

— Avanti!... Camminate!... — gridano diverse voci, e uno che già sente la lunghezza della strada, polverosa, dimanda: — Ma dove andiamo? A Frascati?

Le abitazioni cedono via via il posto alle siepi di pruni e di sterpi, interrotte di tempo in tempo da qualche albero annoso, da qualche casolare abbandonato o da viottole che si perdono nel buio. Indicandomi una di coteste viottole, un pittore un po' innanzi negli anni mi dice: — Guarda! Qui ci nascondemmo per salvarci dai gendarmi pontifici.

— Quando? — dimandano parecchi.

— Nel sessantasette.

— Tombola! — esclama subito uno, che sorretto pietosamente da altri due, gli cammina alle spalle.