Per esempio, incontrate per via un artista, e voi naturalmente fermandolo gli domandate: — Come va?
— Benone! — vi risponde lui tirandosi i peli radi della barbetta mefistofelica.
— Che fai?
— Lavoro.
— E il quadro?
— Quello piccolo? L'ho venduto.
— E quello grande?
— Ah, quello grande non ci penso neppure a venderlo.
— Come? Non pensi a venderlo?
— No; perchè quello grande l'ho fatto per me. Ho venduto il piccino a un americano per ventimila lire. È poco, lo so; ma glie l'ho dato perchè la galleria in cui sarà esposto è una galleria di primo ordine; ci sono Meissonier, Gérome, Laurens, Makart. Via, si sta in buona compagnia. D'altronde, anche ventimila lire per un quadrettino non sono poche: capisco ciò che vuoi dirmi; ma, sai, i tempi sono cattivi...