Quando io gli manifestai la maraviglia che provavo nel vedere i suoi tatuaggi, egli mi disse che, dopo essersi fatto stampà', era stato lì lì per rimetterci la pelle. Ora però mostra con orgoglio le sue stampe, e spiega con piacere il metodo che s'usa laggiù, alla Santa Casa, pe stampà' li cristiani.

Ecco la spiegazione, che io trascrissi così come ei me la disse: — Apprima ce passeno lu rasore. Apò, strignenno la pelle, ce passeno via via co' 'na penna d'acciare, su la stampa che ci avo fatto apprima. Apò ce metteno lo gnuostro (inchiostro) e la fav'ascì'.

Quando egli ebbe finito di parlare, si baciò il braccio sinistro, ov'era effigiata la Madonna di Loreto e riprese subito a frustare i cavalli, e a bestemmiare.

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Di tempo in tempo incontriamo molti carri enormi che vengono innanzi lentamente fra nugoli di polvere: trasportano a Roma i prodotti dei lanificii e delle cartiere che sorgono su le ripe amene e pittoresche del Fibreno e del Liri.

Alcuni di cotesti carri sono tirati fin da dieci e dodici cavalli, d'ogni razza e paese, tutti infronzolati da arnesi di metallo lucente che brillano al sole.

Le bestie sanno già la via che debbono percorrere, e, mentre i carrettieri sono vinti dal sonno, procedono lungo la strada bianca al suono monotono dei campanelli, scuotendo i ricchi pennacchi multicolori e i grossi fiocchi di lana rossa, che sbattono loro sul muso. Giù, in fondo, si levano sul cielo turchino le montagne di Sora, azzurre come il mare.

A Colle la noce, ove anticamente era il ponte di confine, fra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, c'imbattiamo in una torma di uomini e di donne recanti in braccio bambini, verdi e macilenti.

La torma viene avanti sotto l'arsura del solleone, cantando le litanie. Dalle gole inaridite dalla polvere soffocante escono voci rauche ed affannate. Un vecchio cencioso, reggendo una croce, cammina faticosamente innanzi a tutti suonando un campanello, e di tanto in tanto, volgendosi a guardare i compagni che lo seguono, si ferma e intona le preci.

Domando a Ciccantonio dove vada tutta quella gente ed egli mi risponde secco secco: — A Santo Dominico.