Io? Come a isso. Vicienzino paro.

— E quest'asino è tuo? — ripresi io ridendo.

Gnorsì, è d'un amico degliu mia.

***

La via si fa malinconica ed uggiosa; a destra e a sinistra, sempre gli eterni pioppi.

Su le rocce di tanto in tanto appare qualche casetta abbandonata e fra gli ulivi qualche chiesina, con curiose scene della vita dei santi, dipinte su le mura screpolate. Al Fosso della Faina lasciamo la via provinciale ed entriamo nelle scorciatoie, ora serpeggianti fra le rocce nude, ora fra la terra nera su cui s'allungano filari di ortaglie verdissime; e fra Capo Ciuffone, un monticello che porta tal nome perchè vi stette conficcato sopra un palo il capo di un brigante, e la Fonte Cupa incontriamo uno stuolo di contadini che va a seppellire un morto.

Innanzi a tutti un chierico reca un Cristo dipinto su una croce nera: lo segue un prete con la stola nera orlata di ghirigori gialli sul petto e con un fazzoletto bianco sulla berretta; poi viene la bara sorretta da quattro contadini e dietro la bara incedono alcune donne con le mani incrociate sul seno. Il prete ad ogni cinque o sei passi biascica paternostri e intanto, con un coltelluccio, va sfrondando accuratamente un ramo di nocciuolo per farsene un frustino, e le contadine, sempre con le mani incrociate sul seno, chiacchierano ad alta voce.

Quando il piccolo corteo arriva agliu Caputonno, il prete si tira sù la sottana sino alla cintola, il contadino si mette il Cristo su la spalla, e tutti pigliano la via della montagna.

***

All'Anatrella sur un ponte di ferro passiamo il Liri che scorre spumante fra una quantità di scogli maculati di musco e traversiamo i fabbricati della cartiera del conte Lucernari, tutti circondati da ridenti giardini. Sotto ai boschetti dei lauri e degli oleandri fioriti non solo godiamo un po' di frescura, ma riceviamo anche i rauchi omaggi di un bellissimo pavone, il quale appena ci vede scende dalla scogliera di una fontana quasi coperta dalle foglie larghe delle ninfee e dai fiori gialli e purpurei dei nenufari, e ci viene incontro aprendo la coda occhiuta e movendo graziosamente il collo smeraldino. Chi l'ha detto che i pavoni sono superbi?