E li fece entrare nel suo studio.

—Loro sono dunque venuti?—cominciò l'avvocato.

—Ecco herr avvocato…. Tocca parlare io, perchè mio padre e mio zio non conoscere italiano.

—Dica pure… dica pure, tanto meglio!—sclamò con una punta di galanteria l'avvocato.

—Lei dovere sapere che io avere un documento con promessa di donazione di un uomo che doveva sposare me, e che poi non ha sposato per sua colpa.

—Una promessa di donazione?—ripetè l'avvocato.—In regola?

—Noi credere essere perfettamente in regola.

—Si può vederla?

—Certamente. Ecco.

—E la signora Leopoldina cavò di tasca una carta la quale, col lungo passar di mani in mani austriache, non si poteva dire del certo gareggiasse per candidezza colla neve caduta di fresco.