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Nanà e i suoi due compagni s'erano fermati presso la Giannella e avevano udito quel singolare diverbio: "Ma è la Tatan Nenè sputata" pensò Nanà.
In questo il direttore le si accostò:
—Vorrei parlare a madama Blanche—disse quello.
Il direttore le additò il camerino e ve l'accompagnò.
Nel camerino di madama Blanche Nanà trovò Aldo Rubieri e il marchese Sappia, i quali avendola veduta andar sul palcoscenico dalla parte di destra, l'avevano preceduta dall'altro ingresso a sinistra.
Aldo Rubieri e Sappia non si conoscevano; madama Blanche li aveva presentati uno all'altro.
—Di nome è un pezzo ch'ella è conosciuta da me—gli disse il marchese.
—Posso dire anch'io che il di lei nome non mi è nuovo. Ell'è grande amico di un mio amico, il conte O'Stiary.
—Di Enrico? Ma sì, diavolo! L'ho lasciato appunto in platea.