—Il sarto m'ha fatto i calzoni troppo larghi.

Per poco ancora stettero in silenzio. Filippo divorava cogli occhi
Nanà, che guardava altrove e diceva fra sè: che grullo!

—E dunque?—ricominciò Nanà.

—Dunque, che cosa?

—Non mi conti nulla?

—Io nulla.

—Sei in collera?

—No, ma capisci bene.

—Che cos'è che debbo capire?

—Io avrei voluto abbracciarti e farti un bacio e tu ti ritiri, che quasi mi facevi cadere e poi invece mi domandi se tiro su i calzoni colle carrucole.