—Ah caro lei, adesso è impossibile signor conte. Adesso lei è un uomo.
—No, no, non importa. Ti comando espressamente di trattarmi ancora come pel passato.
Poi si volse al tutore.
—Ma sicuro che mi sei diventato un uomo!—sclamò questi,—tu mi mangi la torta in capo ora. Bravo, bravo! Bene bene! E dimmi un poco. Hai già vedute le mie donne?
—No,—rispose Enrico,—non mi ero ancora mosso dalla camera del povero babbo.
—Sono andate a messa,—disse la balia.—La signorina Elisa non vede l'ora di vederla,—aggiunse ella sottovoce, mentre il notaio s'era voltato.
—A proposito,—ripigliò questi—tu l'avrai già sentita la santa messa?
—La messa? Ma no, a dirti la verità. Sono arrivato di buon mattino, ho viaggiato tutta notte… non saprei neanche dove avrei potuto averla sentita.
—Bene, bene, per questa volta…! Oh, dimmi un poco, tu forse non avrai con te altri abiti che questi che hai indosso, non è vero? In ogni modo ti abbisogna un vestito di lutto.
—Sicuro! Quando il colonnello mi disse che il babbo era moribondo e mi lasciò partire, fu tale la mia fretta che non ho neppure fatta la valigia della biancheria. Ora bisognerà provvedere subito a tutto, altrimenti non potrei uscir di casa.