—Certo—disse la madre—ma se vuoi che egli prenda molta stima di te, è necessario….

—Ch'io finga di non volergli bene?—interruppe l'Elisa.

—Non dico questo…. Tu sei sempre estrema nelle tue frasi. E poi pensa che c'è tempo. Egli non ha che ventun'anni. Figurati quanti ne devono passare ancora prima ch'egli abbia l'età conveniente per sposarti.

—Ah, non troppo poi!—sclamò l'Elisa con un adorabile atto di sorpresa—io ne ho quasi sedici, sai mamma, e fra quattro anni sarò già vecchia perchè ne avrò venti.

—Oh!—sospirò la madre alzando gli occhi alla soffitta,—esse credono di esser già vecchie a venti anni!

* * * * *

Un lungo colloquio ebbe luogo più tardi fra il marchese d'Arco e il giovine conte, che era andato in quella stessa giornata a cercare di lui.

—Tu sai come ti ha trattato tuo padre?—gli domandò il marchese fissando negli occhi il giovine con molta attenzione.

Enrico piegò leggermente il capo sul petto e rispose:

—Sì.