Enrico la interruppe con un gesto…

—Sarà meglio che non ci vediamo più—proseguì Nanà—giacchè la nostra situazione diventerebbe assurda e pericolosa per entrambi.

Per quanto il giovine fosse appassionato non aveva perduto però fin l'ultimo lume della ragione e della prudenza. Forse l'imagine sofferente e bella della Elisa vegliava ancora per lui in un cantuccio del suo cuore.

Si diede a passeggiare pensieroso.

—Dunque?—domandò Nanà poco dopo.

—Se io dovessi promettere, crederesti tu alla mia parola?

—Come a Dio!—rispose Nanà con entusiasmo non finto.

Questa frase diè coraggio ad Enrico. Prese le due mani di Nanà, la attirò a sè e le disse:

—Mi vuoi tu un po'di bene?

—Come al miglior amico che io mi abbia—rispose la donna.