"Madame Monrichard è venuta alle otto e mezza e mi ha condotto con lei in campagna a godere gli ultimi giorni di autunno. Non torneremo a Milano che a notte. Amami. A rivederci domani al tuo studio."

"LA TUA NANÀ."

—A che ora è uscita stamattina la signora?—domandò Enrico scevro ancora da vero sospetto, ma col cuore molestato da un vago presentimento di sciagura…

—È uscita alle nove con una signora.

—Bella molto?

—Oh no, tutt'altro; brutta e vecchia.

—"Brutta e vecchia!"—sclamò fra sè Enrico il quale si ricordava che Nanà il giorno prima gli aveva detto madame Monrichard essere giovine e bella.

—È andata in campagna n'è vero?

—Non so. Non m'ha detto nulla.

—Com'era vestita?