—Cosa c'entra? Un piccolo, un miserabile milione, che egli sciupò in poco più di tre anni.
—Sarà molto dunque se riuscirà a conservare duecento o trecentomila franchi in tutto e per tutto?
—Ma neanche. A poter disporre dell'eredità gli manca ancora un mese a dir molto. Pagati gli interessi e i debiti plateali egli resterà nudo come il giorno che è venuto al mondo.
"Avrei fatto un bell'affare, sposandolo" pensò Nanà in cuor suo.
Ma poi riflettè:
"Non sarà vero nulla! Costui parla per gelosia."
—Bene,—diss'ella—queste cose già a me poco importano. Io non sono venuta da te per questo come puoi imaginarti. Sono venuta da te, portata da un piccolo rimorso a chiederti un servizio.
—Di danaro?—domandò sollecito il Marliani, colla voce in cui si sentiva il disinganno.
Nanà pensò di lasciar credere per poco al Marliani ch'essa volesse chiedergli danaro, per vedere poi accolta con migliore garbo la sua preghiera, quando gli avesse detto che non si trattava punto di chiedergli un prestito.
—Danaro! danaro!—diss'ella—sempre questo maledetto danaro!