E si fermò a guardare Marliani nel bianco degli occhi.

* * * * *

—Ebbene, parla—disse il giovine—in ciò che posso.

Nanà, vedendo le buone disposizioni di Marliani, fu lì lì per chiedergliene subito davvero. Ma poi pensando d'aver qualche cosa di più interessante pel capo, ripigliò ridendo:

—No, non voglio avere ancora danaro da te, se non me lo sarò meritato. Dopo se potrai darmi un paio di mille franchi, mi farai gran piacere. Sappi dunque che io potrò giovarti assai se mi vorrai obbedire… Vedi che in caso tu non mi daresti che la senseria.

—In fondo sei una gran buona fanciulla!—disse Marliani che cominciava a intenerirsi.

—Io non voglio lasciare di me brutta memoria in questa città, che mi è stata tanto gentile e simpatica. Noi forse non ci vedremo mai più; ma ho bisogno di partire col cuore in pace e sono venuta come vedi, a congedarmi. Vuoi tu che ci lasciamo in pace?

—Come si fa a negarti una cosa simile?—sclamò il meneghino, che s'inteneriva sempre più.

—Eppure io so che tu stavi preparando una vendetta.

—Sì…, ti confesserò che io avevo stabilito di scrivere a O'Stiary per metterlo in guardia contro di te e per raccontargli il tuo passato, come del resto, te l'ho minacciato ieri sera.