—Oh, diamine! Ma, e il teatro?
—Se vorrai andar a teatro ti procurerò i biglietti pel
Filodrammatico. Tutti i venerdì ci va anche mia moglie coll'Elisa.
—Sì? coll'Elisa?—disse vivamente Enrico.—Volontieri ne approfitterò.
—Io credo dunque che con duemila franchi all'anno, che sono per così dire sei franchi al giorno, tu potrai fare una bella figura in società e forse anche qualche risparmio.
—Risparmio!—sclamò il giovine—perchè dovrei fare dei risparmi? Mi fu detto che io potrò disporre di circa ventimila franchi all'anno. Mi pare che tu zio ci pensi ora già abbastanza a fare per me dei risparmi. Duemila all'anno mi paiono pochi davvero!
—Bene, facciamo cifra tonda: duecento franchi al mese—disse il tutore mordendosi le labbra.—Del resto, come dico, in casa troverai tutto ciò che ti sarà veramente necessario.
—Basta così—disse Enrico che cominciava oltre al resto ad annoiarsi fieramente di quel dialogo.
—E di cavalli ne sono rimasti in stalla?—domandò egli dopo breve pausa.
—Oh, no—rispose il tutore—l'Elisa e mia moglie avrebbero ben voluto che li tenessi, ma io ho pensato che sarebbero rimasti in scuderia a mangiar fieno e biada a tradimento.
—Il poney almeno m'avresti fatto proprio un gran regalo a conservarmelo, caro zio!