La fanciulla si era rimessa tosto.
—Ah!—disse con un gran sospiro—non è dunque una cosa certa? E difatti è impossibile! Io sento che egli non ama che me. Ne sono sicura. Io lo so ch'egli ha conosciuto un'altra donna. So tutto… ma!
"Oh molte altre donne" pensò fra sè la madre.
—Ma egli non ci ha voluto bene a quella… Me lo confessò lui stesso.
Fu una sorpresa, un capriccio, che so io?
La signora Eugenia ascoltava sua figlia con una specie di sgomento. Essa non aveva calcolato la portata del colpo che era obbligata di darle. Essa non credeva che sua figlia fosse capace di tanto affetto.
—Ma—ricominciò la povera donna—se invece ci fosse in lui qualche cosa di molto serio? Se egli ti dovesse dare la prova certa del suo tradimento?
—La prova?—sclamò la Elisa sorpresa. Quale prova? Che cosa ha fatto? Oh, finchè egli stesso non me lo dica colla sua bocca, che ha cessato di volermi bene a me sola, io non crederò a nessuno.
—E s'egli non potesse più dirtelo?
—Oh mamma!—gridò la Elisa sopraffatta da queste strane parole.—Perchè? Che cosa gli è accaduto? Per pietà mamma.
—No, non spaventarti così, cuor mio! Oh Elisa la mia Elisa, sia buona, non far soffrire in questo modo la tua povera mamma… sia ragionevole.