Mentre questo colloquio accadeva nel gabinetto il domestico era rientrato in sala dove stavano donna Eugenia e il marchese d'Arco e le aveva detto sottovoce:

—C'è qui fuori un signore e una signora che domandano di parlare a lei.

—Chi sono?

—Sono forastieri; parlano fra loro in tedesco.

—Bene falli entrare.

—Chi mai saranno?—domandò il marchese.

—Ma; ora vedremo!

Poco stante, duri come stoccafissi, con un'aria fra la compunzione e la dignità, facevano il loro poco solenne ingresso nella sala il signor Rikherwenzel e sua figlia Leopoldina, di Vienna.

"Cosa vorranno mai da me questi signori" sì domandò fra sè donna Eugenia, mentre il marchese dopo averli salutati con un cenno di testa si disponeva ad andarsene.

—No, la si fermi—le disse la signora Eugenia sottovoce.