—Siniora—disse Leopoldina—lei deve scusare nostra venuta da lei.
Noi venire per affare di suo e nostro vantaggio molto importante.

—Ah!—sclamò donna Eugenia—forse mi vogliono parlar in segreto?

—Oh no, siniora. Il siniore può benissimo ascoltare non essendoci niente di segreto.

—Tanto meglio. E a chi ho l'onore di parlare?—domandò la padrona di casa facendo ai due forestieri un cenno perchè si accomodassero.

—Questo è mio padre Leopoldo Rikherwenzel che non parla bella lingua italiana e io sono sua figlia Leopoldina.

Al marchese che si era messo a studiarli passò negli occhi un lampo umoristico.

"Se quello è suo padre—pensò—questa sarà probabilmente sua figlia."

—S'accomodino—disse donna Eugenia.

—Noi essere venuti—ripigliò la Leopoldina—per scongiurare una sventura in questa casa. Noi avere saputo sua figlia essere promessa sposa al signor scultore Aldo Rubieri, non è vero?

La signora Eugenia inarcò le sopracciglia e non rispose subito.