—E noi per far tutto questo tramestìo,—disse la Elisa mostrando un gran dispiacere nella voce—abbiam dovuto cambiare alloggio anche noi e andare verso il giardino.

—Povera ragazza, guarda mò,—fece ridendo il marchese d'Arco—dover cambiare alloggio!

—E non abbiamo tenuta neppur una straccia di finestra verso strada.

—Ah capisco ora! Neppur una straccia di finestra verso strada!

—Stare sul Corso e non poter andare al balcone, la mi concederà marchese che è una condanna…. Io non ho che il giardino da vedere.

—Ma il giardino ha anch'esso i suoi meriti! replicò il marchese sorridendo.—Questa primavera vedrai a sbucciar i fiori, a spuntar l'erba, a fiorire i tulipani.

—È vero,—sclamò la Elisa,—ma a me sarebbe piaciuto di più il poter vedere fiorir le rose in giardino….

—E spuntar i tulipani sul Corso?—domandò ridendo il marchese.

E, quasi per farsi perdonare la facezia un po' ardita, soggiunse subito:

—Basta! Non vedo l'ora di abbracciarlo quel caro ragazzo!