—Ed è perciò che vi domandavamo da quanti anni sia diventato celebre, giacchè noi sono ormai più di dieci anni che non l'abbiamo più veduto, e quando l'abbiamo conosciuto noi non lo era ancora.
—Dal primo suo gruppo, che fu premiato dall'Accademia e venduto per quarantamila franchi—rispose il Cicerone.
—Bella somma!—sclamò lo zio.
—Un gruppo alto un metro—aggiunse il Cicerone.—Ma la sua fama il signor Aldo la deve ancora più al suo modo originale di trattare cogli eroi della democrazia che per altro. Le opere, si sa bene, finchè un artista è vivo, saranno sempre criticate; ma la indipendenza del suo carattere e il suo magnifico disinteresse faranno sempre sul popolo un grandissimo effetto. Egli è capace, se non gli garba il soggetto, di rifiutare una commissione, che gli frutterebbe molto danaro. Dopo l'immenso successo del suo ultimo gruppo, il generale Garibaldi gli ordinò, un gruppo di soggetto repubblicano che un Inglese gli avrebbe pagato cento mila lire. Credete voi che egli abbia accettata la commissione? Neppur per ombra. Io ero presente quando Aldo Rubieri rispose al messo di Garibaldi, che era venuto là in studio a portargli la ordinazione, credendo di fargli un grande onore:
"Dite al generale, che cento mila lire per un gruppo alto un metro e mezzo è troppo! E che io non ho tempo per un simile lavoro."
—Ciò è bello!—sclamò la zitellona.
—Ciò è stupido!—disse il padre.
—Ciò è assurdo!—osservò lo zio….
—Un'altra volta, sarà una settimana, cacciò fuori dal suo studio un principe russo che voleva sforzare la porta per correr dietro alla signora Nanà.
Al nome di Nanà, tre esclamazioni contemporanee uscirono dalle bocche austriache.