—Questo atrio venne terminato soltanto l'altro giorno. Questo genere di pittura a chiaroscuri e con linee profonde comuni a Pompei, si chiama graffito. Questo pattino che vedono, è il ritratto del figlio della signora Nanà, sopra fotografia, giacchè il Louiset è rimasto a Parigi colla zia.
Questo nome scosse nuovamente la zitellona e i due Ausriaci. Ma nessuno dei tre osò fare una domanda sul figlio della signora Nanà, che non era punto bello, ma che era maestrevolmente disegnato.
Ammirato che l'ebbero, s'avviarono verso il viridario contornato di portici, precisamente come si usava nell'antica Roma. Una vaschetta di marmo bianco, con zampilli uscenti dal corno di faunetti di bronzo, sorgeva nel mezzo del giardinetto spandendo intorno una grata frescura.
—Questo lo vedremo meglio dopo, uscendo per di là—disse il Cicerone svoltando a destra in coda alla signora Marietta, che aveva schiuso un uscio.
Sulla soglia del quale gli stranieri lessero il classico Salve, poi entrarono.
La scena mutava d'aspetto.
Pompei cedeva il campo al più ferreo dei medî evî risuscitati.
Come una di quelle dimore di Fata, che sorgono dal suolo nei sogni che seguono la lettura dei romanzi di Scott o della Radeliffe, così il salotto dove erano entrati gli stranieri parve ad essi la viva e reale imagine d'una stanza di antichissimo castello feudale.
Il presente scomparve ai loro occhi come per incanto. Si guardarono l'un l'altro, quasi fossero sorpresi di trovarsi vestiti di panno e col cappello a tuba in mano. Una specie di estasi medioevale li invase, e provarono nell'anima un ridestarsi confuso di tutte le memorie romantiche della lontana gioventù. Parte a parte non c'era moltissimo da ammirare. Appiccicati alle pareti, non ricchi trofei di armi in simetria, come è l'uso comune delle odierne sale d'armi. Ma si sarebbe detto da una certa rastelliera e da certi cappucietti come dimenticati sul davanzale d'una finestra, che un falconiere fosse uscito di là poco prima, dopo aver addestrato il falco; si sarebbe detto che il giullare avesse lasciato su una sedia il suo berretto a sonagli; che l'armigero e il balestriere avessero deposta poco prima in un canto, uno la picca, l'altro la balestra; che la castellana passando, avesse profumato quell'aura cogli aromi che il marito crociato le aveva recati dall'oriente.
Ciascuno di quei viaggiatori ebbe la propria impressione storica.