[56]. Qui ha principio la strada postale che attraversa la Valtellina sino a Tirano, e vi si trovano Diligenze giornaliere a comodo dei Viaggiatori. L'Editore.
[57]. Il sig. Rouselin ha ottenuto dal Governo la proprietà delle paludi, che la maggior parte con sommo dispendio sono state asciugate e rese coltive, per cui l'aria è divenuta meno insalubre, e più ferace il territorio; mandando così ad effetto almen in parte l'augurio del nostro autore. L'Editore.
[58]. »Ma il principe di tutti i nostri monti, disse altrove il nostro scrittore, è poi senza controversia il Legnone. Assorti in meditazioni potremmo lassù sentirci sotto ai piedi muggire il tuono e guizzare la folgore. Qual vasta mole! oh magnificenza di creazione! Sfida il Legnone colla sublimità del suo capo il Pitchinca e il Coracon gioghi d'America? Dannosi al Legnone piedi 7716 d'altezza perpendicolare sopra la riva del lago.« L'Editore.
[59]. Che significa in questi greppi il nome di Corte Nuova? Sarebbe ella mai stata una Villa regia, come Corte d'Olona nel Pavese, e Cassano presso Adda detta Corte di S. Ambrogio nell'877? Tutto m'è scuro. Forse i Torriani, che signoreggiaron Valsasina, vi misero tal nome, perchè Moschino prese in moglie una figlia d'Ottone di Corte Nuova. Da questi Torriani per mezzo d'Areco, e d'Arechino deduceva la sua discendenza il nostro conte Anton Gioseffo della Torre di Rezzonico, come dimostrollo l'avvocato Giovanni Sironi di Scozia nella vita del Beato Antonio della Torre scritta dal P. Giambattista Cotta, ed impressa in Perugia nel 1730. Quindi anche il La Lande nel suo viaggio d'Italia favellando di Parma dice, che il sullodato Conte allor vivente a quella Corte venisse dai Torriani.
[60]. Nello scorso anno 1816 si è nottetempo staccato un masso della montagna, che seco strascinò il suddescritto ponte. L'Editore.
[61]. Larius = Ibi enim maxima latitudo Larii trifariam se in diversa proscindentis ad Pythagoreæ litteræ similitudinem. Pittagora servissi del simbolo della ypsilon per dinotare le due vie, che s'aprono innanzi agli uomini, quella della virtù, e quella del vizio. Per sapere che il Filosofo di Samo facesse uso di tal simbolo, mi convenne, come accade talvolta anche nelle cose più facili, scartabellare di molti libri, onde quasi per l'ypsilon sagrificar potrei il centesimo dell'Ecatombe (cento buoi), che svenò Pittagora alle muse pel problema sciolto dell'Ipotenusa.
[62]. Qui presso avvi una bella fabbrica di lastre e di vasi di vetro d'ogni maniera, di proprietà de' signori Venini. L'Editore.
[63]. In questa valle sul monte Codeno fu dove la nostra sig. Elena Perpenti trovò la nuova Campanula Raineri, di cui veggasi la Bibl. Ital. fascicolo di novembre 1816. L'Edit.
[64]. I signori fratelli Mauri hanno in Lecco recentemente ampliato il loro albergo all'insegna del Leon d'oro colla maggior possibile proprietà, comodi alloggi, scuderie, rimesse. Quindi vagheggiasi lungo tratto amenissimo del Lago. L'Editore.
[65]. Così accostumarono d'appellarlo gli storici, ma egli era Marchese, e per vezzo usavasi il diminutivo. La di lui famiglia fiorisce in Cremona.