6º Dal vigore del corpo sorge più pronta e più facile la valentía dell'animo, e con essa la voglia del fare. Gioverà pertanto assai l'instituire per tutto scuole di ginnastica, divenute fuor d'Italia non meno copiose che profittevoli.

7º S'instilli ne' giovani desiderio della caccia, nuoto, scherma, cavallerizza, pallone e altri robusti esercizj.

8º Molti ozieggiano per non trovar che fare: suggeriamo loro di onorate ed utili occupazioni. I tempi ne offrono in più quantità e varietà che per l'addietro. Per tutto crescono le faccende degli ingegneri: s'aprono vie nuove di lucro ai meccanici, agli esperti di miniere, ai chimici, agli enologi, ec.

9º Marciscono altri sconoscendo la propria natura: e forse non si dà un solo ingegno al mondo senza alcuna speciale dote e attitudine. Studiamo pertanto in ciascuno ciò che v'à di peculiare, e a quello indirizziamo le facoltà sue. Il sentirsi valente in alcuna cosa e la speranza di buon successo renderanlo attivo e volonteroso.

10º L'educazione de' fanciulli procacciamo che sia nè paurosa nè molle, e ch'ei s'avvezzino alle fatiche e al dolore, nè si spaventino dei rischj, delle infermità e degli infortunj.

11º Travagliamoci molto a impedire che la poca energia ed attività de' giovani non si sperda (come oggi accade) in frivole gare e puntigli, in basse invidie, in polemiche infruttuose e villane, o in cercare la gloriuzza della provincia nativa in iscambio del suffragio e lode della nazione intera.

12º Gli studj che mirano a poco alto fine e versano sopra materie futili nè curano di nudrirsi di scienza profonda, snervano l'intelletto e l'animo.

Perciò le vecchie accademie o si spengano o si trasformino: sia messa in deriso la smania tanto comune del poetare e gli sciocchi tèmi prescelti. Accusinsi d'inettezza i filologi e gli eruditi che non contemprano le discipline loro con la filosofia e con le scienze. Si biasimi forte quella turba di letterati egoisti e infingardi che vassi baloccando coi libri senza voler nulla produrre.

13º Facciasi contro a tutto ciò che fomenta la vagazione e la leggerezza degli animi, ajutando e promovendo in quel cambio tutto ciò che v'induce gravità e meditazione: imperocchè da ambedue queste nasce il forte sentire, e più tardi il forte volere.

14º Taluni si scolpano del loro scioperamento dicendosi natifatti pel travaglio delle guerre, o per altri assai faticosi ed operativi esercizj. Togliamo di mezzo la scusa, mostrando loro non essere tuttavia interdette molte specie d'occupazioni travagliose ed ardite; come viaggiare alla scoperta di luoghi nuovi o mal noti, salire montagne altissime non ancora perlustrate, visitare e descrivere vulcani, e simiglianti fatiche. Numero grande di viaggiatori francesi, inglesi e tedeschi, esplora il mondo per ogni parte; e i discendenti di Marco Polo, del Colombo, di Amerigo e del Cabotto, poltriscono sonnacchiosi nelle sdimenticate loro case.