15º Predichiamo il coraggio civile, e noi per primi porgiamone esempio frequente. Lodiamo a cielo qualunque dimostrazione se ne vegga o grande o mediocre; ma il fondamento del coraggio civile sta nel nobil sentire, nella fede profonda al bene e nell'abito delle virtù. Corretti i costumi, rinvigorite le coscienze, ristaurati i principj, il coraggio civile rampollerà d'ogni parte.
16º Svegliamo l'attività eziandio per mezzo di questa voglia smaniosa d'oggidì delle industrie e del commercio.
17º Perchè la fiducia in sè medesimo e la speranza del buon successo cagioni sono validissime a scuotere la volontà, così fa mestieri di aumentare al possibile negli Italiani la fiducia in sè stessi, e l'aspettazione certa della rigenerazione del Bel Paese.
18º All'opposto, occorre di combattere virilmente quelle dottrine false e dannose che screditano lo sforzo dei buoni come sempre insufficienti, e giudicano mere illusioni le sublimi speranze del genere umano, la fede nel progresso civile, i premj immancabili della virtù.
19º Il popolo solo infonde fiducia vera, perchè in lui è la vera forza. Con quella proporzione adunque che il popolo diverrà nostro amico, crescerà la comune confidenza e il coraggio.
20º Condurrà pure a ciò una bene impressa notizia di quello che valga la natura italiana per testimonio della sua storia, che fra le umane è tuttora la più maravigliosa e grande. Adopriamoci pertanto a illustrare la Storia patria e a propagarne la cognizione.
CAPITOLO III. Dell'Educazione del Popolo.
Ora, seguitando, registreremo alcuni precetti intorno alla educazione, si voglia morale e si voglia intellettuale, del popol minuto, incominciando dall'ultima nominata.
1º Curiamo noi per primi d'istruire il minuto popolo conversando con lui di frequente, e adattando l'insegnamento alla capacità e gusti suoi.
2º Facciamo ogni sforzo perchè s'aprano e si moltiplichino le scuole primarie, e dove sussistono si migliorino;