10º Si abbia cura di mostrar le ragioni poco degne e legittime, perchè i nostri preti non inculcano mai su dal pergamo nè l'amor della patria nè le virtù cittadine; e si spieghi come, nientedimeno, quelle virtù sono comprese nel gran precetto dell'universale carità; e come l'Esodo, il libro dei Giudici e segnatamente i due libri de' Maccabei producono esempj mirabili per la pratica e santificazione di tutte esse.
11º In tal guisa conviene purificare la religione, che le moltitudini ànno sempre in costume d'unificare colla legge morale.
12º Ma perchè i preti ànno autorità maggiore sul popolo, e intervengono in ciascun atto solenne della sua vita, e si spacciano per suoi consiglieri, maestri e consolatori, occorre di fare due cose: la prima, partecipare a questi ufficj di consigliero, maestro e consolatore; la seconda, convertire alle nostre opinioni i preti di cuor retto e di mente svegliata.
13º Sopra tutto, adoperiamoci molto per la fondazione e il miglioramento de' luoghi pii e di qualunque istituto di carità; imperocchè nessuna cosa è più santa, e nessuna ci dà maggior credito appresso le moltitudini.
14º La Storia patria è pure una larga fonte di virtù cittadine.
15º Scriviamo piccoli Manuali di educazione, acconci all'intelligenza e alle condizioni del popolo, affine che non gli manchi una scorta nell'allevare i figliuoli, e a quelli insegnando educhi parimenti sè stesso.
16º Le poesie popolari forniscono un altro mezzo efficace di educazione.
17º Qualora taluno del popolo s'ingegni di raffinare tale industria o tale altra, invitiamolo a far ciò eziandio per guadagnare bella fama a sè stesso e utile alla sua patria: nè a cotesti sensi generosi il popolo è sordo.
18º Induciamo la plebe a partecipare a quello spirito che si domanda di associazione, convincendola in molti casi della utilità delle spese fatte e sostenute in comune. Così da una parte sentirà il profitto dell'unione e della fratellanza; dall'altra conseguirà l'uso e l'abito della disciplina, dovendo osservare quegli ordini e quelle regole cui volontariamente si assoggettò.