5º Nelle sale d'asilo, nelle scuole primarie, negli orfanotrofi e in simili altri istituti di educazione popolana, travagliamoci assai per introdurre discipline ed insegnamenti che inducano forza, bravura e propositi fermi e assai malagevoli.
6º Le paure e le vigliaccherie si deridano e vilipendano in quante maniere si può: per contrario, si alzino a cielo gli atti animosi ed intrepidi. Non che le storie e le poesie, ma le novelle, i proverbj, gli apologhi, le farse ed ogni altra forma domestica e popolana di scrivere dee venire a soccorso dell'opera.
7º Antico dettato è che l'unione dà forza; aggiungiamo, che dall'unione, perchè forte, procede e abbonda il coraggio: adunque procacciamo concordia ed unione massima fra tutti gli ordini del popolo. Più cose che notammo qui sopra intorno all'attività e all'energia delle classi colte ed agiate, tornano acconce ugualmente per le rozze e inferiori.
CAPITOLO TERZO. Delle Speranze del Popolo.
Nè solo dobbiam noi soccorrere il popolo di questi beneficj ed ajuti, quali la condizione nostra presente concede di fare; ma dobbiamo istruirlo altresì di quelli molto maggiori che gli promettiamo, appena le sorti ci daranno facoltà e comodità di attuarli.
In altre contrade, la plebe meglio informata de' suoi diritti che dei doveri, e meglio educata della mente che del cuore; accesa oltre a questo dai demagoghi in affetti violenti d'odio, d'invidia e di cupidigia; e infine, inasprita dal patente egoismo degli ottimati e dei facoltosi, i quali ogni cosa tirano al lor profitto e si mostrano la più gran parte indifferenti per li suoi mali, o tepidi e lenti a procurarne i rimedj; la plebe, dico, in quelle contrade sembra divenire subbietto di gravi paure, e minacciare la ruina degli ordinamenti sociali.
Ma gl'Italiani, se intenderanno bene la lor generosa indole, e studieranno assai nelle storie della comune patria, piene tuttequante di fatti e di glorie popolaresche, nessuna paura prenderanno delle povere plebi; e questo alto esempio porgeranno all'Europa di averle sapute educare e ajutare tanto efficacemente, da sciogliere inverso di loro il debito antico della civiltà, e farle capaci e degne di assumere molti diritti e saviamente esercitarli.
Noi, mettendo da lato le innumerabili e strambe utopie de' socialisti moderni, e scegliendo quelle riforme e quelle miglioranze che fin da ora sono possibili e praticabili, segneremo qui qualche linea del vasto disegno con che il secolo intende a rigenerare le classi inferiori, e il quale tutti i buoni Italiani debbono meditare e correggere con lunga e paterna sollecitudine.
1. — Dei Principj direttori.
1º Quella comunanza di uomini che non sa trovar modo, o non vuole, di schermire dalle necessità estreme della vita gl'indigenti onesti e d'ogni fatica volonterosi, non può dirsi con proprietà sapiente e civile, ma sotto apparenze molto contrarie è barbara e insipiente tuttavia.