2º Francarlo eziandio dalle tasse parocchiali assegnate all'adempimento di certi atti solenni, religiosi e civili.

3º Moltiplicare e perfezionare gli ospedali, i ricoveri, i monti di pietà e simili altri istituti di pubblica beneficenza, nell'invenzione de' quali primeggia nelle storie la pietà italiana.

4º Propagare tali istituti il più che si può eziandio per le ville, e imitare da pertutto l'esempio d'alcuni Comuni rurali italiani, che a loro spese provvedono i contadini di medico e di medicine.

5º Riformare ed ampliare le leggi e i regolamenti circa ai patti e alle mutue relazioni tra i fabbricanti, capomastri e bottegai da un lato, e gli operai, giornalieri, manuali e apprendisti dall'altro, porgendo a tutti i secondi guarentigia e soccorso nei termini dell'equità, e contro l'egoismo e la durezza de' primi.

6º Istituire in ogni città, dove gli operai sovrabbondino, due sorte di lavoreríe pubbliche permanenti; l'una pei rozzi braccianti, l'altra per gli operai delle arti più comuni.

7º Tali istituti verranno ordinando per guisa i regolamenti e le discipline proprie, e con sì fatta misura verranno proporzionando le lor mercedi, da non sopraffare in nulla le industrie de' privati; e d'altra parte, toglieranno a queste l'arbitrio di soverchiare gli operai in nessuna cosa, e uscire dell'equità e della mansuetudine.

8º In tali lavorerie e officine pubbliche non debbono gli operai nè venire costretti a viver rinchiusi, nè perdere alcuna porzione di quella indipendenza di atti e di pensamenti che la civile libertà concede ad ogni uomo onesto.

I lavori, poi, scelti e ordinati in quelle saranno volti con provvidenza ed accorgimento alla pubblica utilità, e segnatamente a quella del popolo minuto.

9º L'intromissione a tali opificj sarà conceduta ad ogni individuo il quale darà prova di aver senza frutto offerto l'opera sua nelle officine private; e questo farà esibendo certificati de' capomaestri, ovvero altrimenti, secondo che la pratica verrà insegnando. Può eziandio cansarsi in quelle lavoreríe il pericolo della frequenza degli operai soverchia e non cagionata da mera necessità, con fare strette più dell'uso ordinario le discipline; le quali poi debbono esser pensate e trovate con ingegno sì fatto da convertirle in buoni e cotidiani metodi educativi.

10º Tutto ciò ricerca che il tesoro arricchisca abbondevolmente per altre vie. Nuova fonte di ricchezza pubblica può divenire la tassa che domandano progressiva, ed una sulle eredità trasversali proporzionata alla più o meno strettezza di parentela, e il far mobili e circolanti (a parlare alla moderna) i beni immobili camerali, ed infine il fare sparmio di tutta l'immensa moneta che inghiottono oggidì e scialacquano i grossi eserciti stanziali, i gran favoriti di corte, i doganieri, li spioni e mille altre specie di ufficiali e di salariati o perniciosi o superflui.