(Dalla Lega Italiana.)
IL CARROCCIO, GIORNALE DELLE PROVINCIE.
31 gennajo.
Con gran piacere leggiamo il Programma d'una nuova Gazzetta Politica che sta per uscire in luce in Casale, e alla cui direzione intenderà il conte Pier Dionigi Pinelli; nome che per se stesso è pegno grandissimo della bontà del Giornale, e ne accerta particolarmente che quel periodico mai da verun altro verrà sorpassato nella integrità e nobiltà delle massime e delle dottrine. E veramente, quando vediamo persone così specchiate e generose come il conte Pier Dionigi Pinelli porsi a capo di tal sorte d'imprese, debbe ognuno augurare con sicurezza un bene copioso e durevole per la nostra Italia; ricordandosi, fra l'altre cose, come appresso molte nazioni, e in Francia segnatamente, la stampa periodica sia venuta a mano di gente non molto onorevole, e povera soprattutto di ferme e radicate credenze. Il titolo del giornale Casalese sarà il Carroccio, bello e bene appropriato battesimo; perchè, volendosi con quel Giornale prender cura peculiare dei municipj e degl'istituti provinciali, doveasi riporre in mente ai popoli italici quel simbolo antico de' nostri gloriosi Comuni; e il quale fu loro sì sacro e cagionò tanto profitto, quanto forse ai Romani quell'ultimo adito del Pretorio, ove, a modo di reliquie e di numi indigeti, stavano raccolte le aquile e le altre insegne delle vincitrici legioni.
(Dalla Lega Italiana.)
ALLOCUZIONE AI NAPOLETANI.
2 febbrajo.
Era giunta notizia che Ferdinando di Napoli, più non fidandosi di resistere, apparecchiava una Carta costituzionale.
Fratelli Napoletani!
La gioja che dentro al cuore ci abbonda non può rimanersene chiusa, ma vuol mostrarsi di fuori ad ognuno; ed a voi particolarmente, o Popoli Napoletani, aggiunti oggi a quella famiglia di patrioti che, francheggiata dai Principi riformatori e stretta in lega santissima, affrettava coi voti, preparava con gli scritti, predicava con gli esempj la unione e rigenerazione di tutti i figliuoli d'Italia.