[195]. De Gasparin, Sulla mezzeria, p. 684, in Biblioteca dell’Economista, Ser. II, vol. II.

[196]. Dareste, Les classes agricoles en France, Paris, 1858, p. 65; Roscher, op. cit., 238-43, passim. A proposito dei mali effetti della mezzadria in Toscana, ossia nel paese, ove essa si ritiene da taluni abbia reso servizi sociali notevolissimi, si cfr. C. Ridolfi, Della mezzeria toscana, Memoria I e II (in Atti dei Georgofili, N. S., 187, 407 sgg.). Circa le conseguenze della mezzadria in paesi poveri, cfr. il recentissimo studio di G. Arias, La questione meridionale, Bologna, N. Zanichelli, 1922, II, cap. I.

[197]. Così è avvenuto in Francia, il paese classico della piccola proprietà. Ivi la mezzadria, la quale, nel secolo XVIII, ingombrava i 4⁄7 del suolo, già nel 1882 si era ridotta a 4.539.322 ha. soltanto su ha. 43.872.529 di terreno coltivato; i mezzadri erano solo 34.976 sur un totale di 5.735.221 piccoli e grandi proprietari. Per giunta il regime della mezzadria era ormai limitato alle province meno progredite. Cfr. Roscher, op. cit., 236-37; Beaudrillart, Tenure des terre (in Dictionnaire d’éc. pol. del Say, Paris, 1902, II, p. 988). Identico è il processo, che la proprietà fondiaria ha seguito negli Stati Uniti, come ci rivelano, a distanza di un ventennio, i due censimenti del 1880 e del 1900 (Cfr. Journal des économistes, agosto, 1884, p. 198, e Twelfth Census etc., V, 1, p. 66). Una delle caratteristiche salienti delle agitazioni agrarie nell’Italia contemporanea, specie in quella settentrionale, è lo sforzo dei mezzadri di trasformarsi in liberi fittavoli.

[198]. Cfr. E. Meyer, Gesch. d. Altertums, Stuttgart, Berlin, 1884-902, II, 297. Un podere di media estensione doveva, secondo gli antichi, aggirarsi intorno ai 20 ha.

[199]. La superficie della Laconia era di circa 5000 km2.; quella della Messenia, di km2. 2700-2900; cfr. Beloch, Bevölkerung, 112 e prec.

[200]. Guiraud, op. cit., 162.

[201]. Isocr., Panath., 180.

[202]. Demost., XXXII (In Aristocr.), 199; Xen., Hellen., 6, 1, 11.

[203]. Arist., Polit., 7, 5, 7.

[204]. Critias (in Liban.), XXIV (De servitute) ed. Reiske, 1793, II, p. 85.