[601]. Allard, o. c. II, 357 agg.
[602]. Hergenröther-Kirsch, Storia universale della Chiesa, (trad. it.), Firenze, 1904, I, 14.
[603]. De Broglie, o. c. IV, 217.
[604]. Largaiolli, o. c. 110-111.
[605]. Gibbon, The history of decline and fall of the roman Empire, 1829, IV, pp. 92 sgg. — Bartenstein, Zur Beurteilung d. Kaisers Iulianus, Bayreuth, 1891 (progr.) 23-24. È questa la tesi ampiamente svolta da S. Gregorio di Nazianzo (Or. 4, 5, sgg.), il teologo di quel tempo più violento contro Giuliano. Ma — (singolare contradizione!) — le due orazioni di S. Gregario contro Giuliano sono per buona parte un attacco vivacissimo contro la cultura classica e la immoralitè dell’insegnamento, che è possibile ritrarre dagli scrittori pagani.
[606]. De Marchi, La libertà di riunione; di associaz. etc. in Rendiconti dell’Istituto lombardo di sc. e lett., 1900, p. 851.
[607]. Ad es. il Martha, Études morales, Paris, 1883, p. 294.
[608]. Mücke, o. c. 2, 84.
[609]. Naville, Julian l’Apostat et sa philosophie du polythéisme, Paris, 1877, pp. 170-172.
[610]. Gardner, Iulian philosopher and Emperor, New-York, 1895, p. 239-240.