3. maestri elementari di lettura e scrittura (magistri institutores litterarum);
4. maestri elementari di aritmetica (calculatores);[495]
5. insegnanti di stenografia (notarii);
6. insegnanti di calligrafia (librarii sibe antiquarii);[496]
7. insegnanti di lingua e letteratura greca e latina (grammatici graeci sibe latini);
8. insegnanti di geometria (geometrae);
9. insegnanti di retorica (oratores sibe sophistae);
10. insegnanti di architettura (architecti magistri).
Oltre dunque a un insegnamento apposito per l’educazione fisica, e oltre al pedagogo, l’editto considerava una e, forse, due specie di maestri appartenenti alla istruzione elementare (gli institutores litterarum e i calculatores); ne considerava due per l’istruzione media (i grammatici e i geometrae); due per l’insegnamento superiore (gli oratores o sophistae e gli architecti), e due per insegnamenti speciali (i notarii e i librarii).
L’onorario di questi insegnamenti, espresso nell’editto, in denarii dioclezianei, era, tenuto conto del valore di quella moneta[497], rispettivamente, per mese e per alunno, il seguente: