Non vi è, e non vi può essere, nella Religione cattolica nulla che ci costringa a riconoscere per veri, o per attendibili, i pretesi miracoli del Beato Simoncino da Trento e di tutte le altre pretese vittime degli Ebrei.
Negando fede a quei miracoli, come negando fede a quelli della Salette, di Lourdes, ed alle stimmate della Lateau, noi sappiamo di non vulnerare nessuno dei principii fondamentali del Cattolicismo, e da questa nostra convinzione tragghiamo argomento per affermare che, come oggi per assicurare la prosperità di un paese attirandovi a migliaia i pellegrini e gli illusi, si ricorre alle innocue apparizioni di Lourdes e della Salette, si potè in altri tempi aver ricorso ai miracoli delle pretese vittime degli Ebrei.
Errerebbero però di gran lunga gli avversari della Chiesa se volessero, appoggiandosi su queste nostre parole, trarne argomento per affermare che noi accusiamo la Chiesa di calunnia.
Spesse volte i Papi ebbero a riconoscere che ciurmerie impudenti si eran volute gabellare per miracoli e non li riconobbero, ma li biasimarono e ne riprovarono il culto.
È irriverenza, è eresia l'affermare che talvolta la buona fede dei Papi possa esser sorpresa?
Nol crediamo, perocchè non crediamo che la Religione imponga l'obbligo assoluto di aggiustar fede ad altri miracoli da quelli in fuori che sono registrati nelle Sacre Carte.
Riassumendo:
L'accusa mossa agli Ebrei di far uso di sangue cristiano nei loro riti:
1º Si rivela calunniosa e falsa, perchè già rivelatasi tale, quando venne mossa ad altre religioni, ad altre credenze;
2º È smentita dai libri sacri degli Ebrei e non ha prove in nessun libro ebraico anche di nessun conto;