3º È smentita da Papi, da Sovrani, da dotti di ogni tempo e di ogni paese;
4º È sorretta dalle risultanze processuali quando le confessioni sono estorte colla tortura, smentita in tutti gli altri casi:
5º È frutto della cupidigia che spingeva nel medio evo ad accusare gli Ebrei di ogni reato per ispogliarli, e della impudenza di taluni fabbricatori di martiri a buon mercato ed il suo rinnovarsi ai giorni nostri altro non prova che la mancanza assoluta di scrupoli nei moderni antisemiti.
E crediamo che basti; fino al giorno almeno in cui il dotto articolaio della Civiltà Cattolica non avrà scoperto il famoso passo del Talmud, che prescrive l'assassinio rituale.
[(247)] Naturalmente i calunniatori non vanno tra loro d'accordo nello spiegare l'uso che gli Ebrei farebbero di questo sangue procacciatosi a prezzo di tanti delitti.
L'opinione più diffusa è che se ne giovino per mescolarlo al pane azzimo od al vino di Pasqua; ma non manca chi asserisce invece che con questo sangue si scrivano tre bollettini magici che poi si pongono sul capo, sulla bocca e nella mano destra delle donne prossime al parto per agevolare l'opera della natura; altri pretende che a questo stesso scopo le puerpere ebree tracannino addirittura sangue cristiano in quanta maggior copia possono procurarselo; altri ancora che col sangue dei fanciulli cristiani si componga un farmaco destinato a cicatrizzare la ferita che si fa, circoncidendoli, ai neonati ebrei; nè mancano coloro i quali pretendono che questo sangue si impieghi nei riti nuziali, o che con esso si aspergano i moribondi ebrei (una sanguinosa parodia dell'Estrema Unzione!) pronunziando queste parole: “Se Gesù Cristo fu il vero Messia, che questo sangue di un Cristiano, reso prezioso per virtù del suo Salvatore, giovi ad espiazione dei tuoi peccati”. Nella quale ultima supposizione sono tali e tante le stranezze che non possiamo altrimenti spiegarnela se non attribuendola ad un pazzo.
Nell'inverno dell'anno 1756 a Jampol (Podolia — Russia Europea), essendosi trovato il cadavere di un uomo nel fiume, gli Ebrei vennero accusati di averlo assassinato per scopo rituale. Due Padri Gesuiti che colà trovavansi affermarono che, nascendo gli Ebrei ciechi, per acquistare la vista, dovevano ungere i propri occhi col sangue de' cristiani!!
Fu in seguito a questo fatto che l'em. A. cardinale Corsini, scriveva, il 9 febbraio 1780, al Nunzio apostolico di Polonia la lettera, che riferiamo fra documenti, dove, fra altre cose, è detto: “la mal fondata persuasione del volgo ch'ella (la nazione ebrea) mischii sangue umano e specialmente cristiano nell'impasto delle azimi.”