[(266)] Il Rev. Alessandro Mac Caul (1799–1866) non nacque ebreo, ma protestante. Fu dottissimo ebraizzante e professore di ebraico nel R. Collegio di Londra. Dimorò molti anni in Varsavia come capo della missione protestante per la conversione degli Ebrei. Lo comprendiamo fra i neofiti perchè nell'opuscolo Reasons for believing that the Charge lately revived against the Jewish People is a Baseless Falsehood, scritto da lui, in occasione del fatto di Damasco, per difendere gli Ebrei, reca una dichiarazione di molti Ebrei convertiti a sua cura.
[(267)] Neander (Giovanni Augusto Guglielmo), uno fra' più eminenti scrittori di Storia Ecclesiastica di questi ultimi tempi, nacque addì 16 genn. 1789 a Gottinga da genitori ebrei; si chiamava propriamente Davide Mendel, ricevette dalla madre un'educazione devota, frequentò il ginnasio ed il Johanneum d'Amburgo, si fece battezzare nel 1806, nella qual occasione cambiò nome, e studiò poi teologia ad Halle e Gottinga. Nel 1811 diede gli esami ad Eidelberga e vi fu nominato professore di teologia, si trasferì tuttavia quello stesso anno a Berlino, dietro invito di quella Università; ed ivi Neander, efficacissimo propugnatore della cosidetta “teologia pettorale”, rivestì le cariche di professore ordinario di teologia, consigliere dell'Alto Concistoro, membro del Concistoro della provincia di Brandeburgo e membro della R. Accademia delle Scienze. Morì a Berlino il 14 luglio 1850.
Fra le sue numerose opere sono da notarsi:
Ueber den Kaiser Julianus und sein Zeitalter (Lipsia, 1812; 2ª ed. Gotha, 1867); Der heil. Bernhard und sein Zeitalter (Berlino, 1813, 3ª ed. 1865); Genetische Entwickelung der vornehmsten gnostischen Systeme (ivi, 1818); Der heil. Johannes Chrysostomus und die Kirche in dessen Zeitalter (ivi, 1821–22, 2 vol.; 3ª ed. 1849); Denkwürdigkeiten aus der Geschichte des Christenthums und des christlichen Lebens (ivi, 1822–24, 3 vol.; 4ª ed. 1866); Antignosticus, Geist des Tertullian (ivi, 1826, 2ª ed. 1849); Allgemeine Geschichte der christlichen Religion und Kirche (Amburgo 1825–52, 6 vol. in 11 sezioni; 4ª ed. Gotha, 1863–65, 9 vol.); Kleine Gelegenheitsschriften (Berlino, 1824, 3ª ed. 1829); Geschichte der Pflanzung und Leitung der christlichen Kirche durch die Apostel (ivi, 1832–33, 2 vol.; 5ª ed. 1862); Das Leben Jesu in seinem geschichtlichen Zusammenhang (ivi, 1837, 7ª ed. 1873).
Jacobi pubblicò le sue Wissenschaftlichen Abhandlungen (Berlino, 1851) come pure la sua Christliche Dogmengeschichte (ivi, 1857, 2 vol.), Beyschlag il suo Kommentar zu den Briefen an die Korinther (ivi, 1859), Messner le sue Vorlesungen über Katholicismus und Protestantismus (ivi, 1863) ed anche la sua Geschichte der christlichen Ethik (ivi, 1864).
Una raccolta delle sue opere si è pubblicata a Gotha. Krabbe (Amburgo, 1852) e Rauh (Elberfeld, 1865) scrissero la sua vita.
[(268)] Biesenthal Giovanni Enrico, dotto ebraizzante, nacque nel 1804, nel ducato di Posen, da una famiglia ebrea, fece studi profondi sul Talmud e si convertì al cristianesimo. Si stabilì a Berlino come agente della società di Londra per la conversione fra gli Ebrei. Fra le sue opere citeremo: Dizionario ebraico-latino, 1840; Storia della chiesa cristiana nei primi tre secoli desunta dalle fonti talmudiche, 1851; Commentario su San Luca, in ebraico talmudico, 1851; Epistola di San Paolo ai Romani ed agli Ebrei, con commentario rabbinico (1853–57). Rivide inoltre con J. C. Reichardt la versione ebraica del nuovo testamento.