[(269)] Jac. Tugendhold fu censore in Varsavia e pubblicò, in ebraico ed in polacco, un'opera (Varsavia, 1844, in-8º), che contiene una raccolta di passi, ricavati da recenti ed antiche opere, circa il modo di regolarsi con persone di altra credenza. Si ha pure di lui un opuscolo (Berlino, 1858, in-8º di pag. 90) Der alte Wahn vom Blutgebrauch der Israeliten am Osterfest (che tratta appunto del preteso uso del sangue cristiano nei riti ebraici). Giova però avvertire che questo opuscolo fu tradotto in tedesco da uno che si dichiara amico della verità (von einem Freunde der Wahrheit) ed è un estratto dell'opera in polacco di detto Tugendhold, appellata Obrone Israelitow, ecc., Varsavia, 1831.

Anche il Tugendhold nacque israelita.

[(270)] Veggasi per tutto quanto è detto sopra delle negazioni opposte alla accusa da Ebrei convertiti la Real Enciclopedia per Bibbia e Talmud del D. J. Hamburgher, Strelitz, 1883; parte ii, a. v. Zurückweisung der Blutbeschuldigung, pagina 1318–1319.

[(271)] [Un brano], ancor più concludente, del Wagenseil, riferiamo tra i documenti.

[(272)] Civiltà Cattolica. Vol. v, pag. 229.

[(273)] Factum servant de réponse au livre intitulé: Abrégé du procès fait aux Juifs de Metz (pag. 11).