[(307)] Raynold ad. an. 1308.

[(308)] Infinite erano le accuse assurde mosse contro gli Ebrei nel medio evo. Il favore di cui essi godevano da parte degli Arabi infedeli era causa di nuove persecuzioni nei paesi cristiani. Gli Ebrei del mezzodì della Francia furono accusati di aver chiamati i Saraceni per liberarsi dalla crudele tirannia del vescovo di Tolosa. Nell'xi secolo gli Ebrei di Orléans sono accusati di avere eccitati i Mussulmani di Gerusalemme a profanare il sacro sepolcro. L'accusa è assurda, ma basta a dar pretesto a lunghe e sanguinose persecuzioni, (Cfr. Dom. Bouquet, Recueil des Hist. de France, tom. xii, pag. 240 e Rodulph. Glabr. ap. Sism., tom. iv). Nel 1222 in Germania sono accusati di favorire le conquiste dei Persiani e dei Tartari (Cfr. Basnage, op. cit., pag. 1862). Insomma basta che una sciagura minacci un paese, perchè tosto se ne accusino gli Ebrei. Non basterebbe poi lo intiero volume se volessimo riferire tutte le strane dicerie che ebbero corso fra le plebi sul conto degli Ebrei, e che forse oggi ancora non sono del tutto bandite dalle menti più rozze. Vi fu chi disse che l'ebreo uscendo dall'alvo materno abbia una mano piena di sangue; altri che ogni ebreo porti seco dalla nascita una macchia, od una piaga, che si inciprignisce ogni mese; si farneticò che in mano ad ogni ebreo moribondo si pongano tre pietruzze perchè entrando in paradiso le scagli contro N. S. Gesù Cristo e si arrivò persino ad asserire un fatto che tutti possono coi loro occhi verificare falso; cioè che ogni qualvolta imperversa un temporale, ravvisando nell'infuriare della natura un segno precursore della venuta del Messia, spalanchino le finestre perchè questi possa più agevolmente entrare in casa loro!!

Di fronte a cosiffatte accuse diviene inutile soffermarsi su tutte le altre che nel medio evo si rivolgevano agli Ebrei, come ad esempio di prestare un'adorazione idolatra ai libri della Bibbia, di tosare le monete, di bestemmiare, ecc., ecc. La falsità evidente delle une, basti a provare la falsità delle altre.

[(309)] Adv. Jud., Hom. 1, pag. 391; Hom. 3, pag. 439. Cfr. Basnage, Hist. des Juifs, v, 1668.

[(310)] Non mancò neppure chi, volendo scusare gli Ebrei dalla turpe accusa, sostenne che tali omicidii di bambini sarebbero stati commessi da Ebrei per compiere col sangue ricavatone sortilegi, magie ed altre operazioni diaboliche. Esaminiamo dapprima se la pratica di tali sortilegi sia conciliabile colla religione mosaica.

Son noti a tutti i precetti della Bibbia che vietano agli Ebrei i sortilegi e le arti magiche di qualsivoglia natura, precetti riconfermati dal Talmud in più e più luoghi.

E gli Ebrei si mantennero generalmente ligi a tali precetti, anche quando i popoli fra cui vivevano erano infetti di pregiudizi di ogni natura.