E ce ne occupiamo anche perchè nell'Antisémitique troviamo la conferma di parecchie fra le asserzioni che siam venuti mettendo innanzi nel corso di questo lavoruccio.
Abbiam detto che l'antisemitismo è una delle tante manifestazioni di quel mostro proteiforme che è il radicalismo, e nel numero 7 dell'Antisémitique troviamo a proposito del famoso processo di Tisza Esslar e dell'equanime contegno di quel procuratore del Re, sig. Szeyffert, le seguenti parole:
“Nous ne sommes pas surpris d'apprendre que tous les membres du barreau presque tous des démocrates et des ennemis déclarés du cléricalisme sont indignés de la partialité du procureur du roi Szeyffert.”
E quasi ciò non bastasse, l'Antisémitique ci prova le strette relazioni che passan fra esso e la Massoneria francese, e nel numero 5 ne apprende che les franc-maçons antijuifs sont innombrables [(334)] e nel numero 6 che le nombre des maçons antisémites est légion. Dichiarazioni queste di grandissima importanza, e perchè non contraddette dalla Massoneria francese e perchè scritte in un paese dove, chi ha un po' di memoria, non ha dimenticato gli aiuti che la Massoneria, col pretesto di porsi mediatrice fra la Comune ed il Governo di Versailles, ha prestato alla prima.
Abbiam detto che i persecutori dei Gesuiti sono ad un tempo i persecutori degli Ebrei e l'Antisémitique ci porge, anche di questo prove abbondanti.
Nel num. 2 in una lettera ai suoi corrispondenti dichiara, parlando degli Ebrei: “Noi sapremo renderli in esecrazione al mondo intiero facendoli conoscere” e poche righe prima non ha trovato ingiuria più grave da scagliare contro gli Ebrei di questa: Association jésuitique. Notiamo, per semplice curiosità, e per mostrare più a nudo i sicari della penna che abbiam preso a smascherare, che essi nella stessa lettera si appropriano l'odiosa massima il fine giustifica i mezzi, che attribuita, a ragione od a torto, ai Gesuiti, fu meritamente stigmatizzata dalla coscienza di tutti gli onesti.
Non è infatti Rodin, od il padre d'Aigrigny, e non è neppure un ebreo, che esclama nell'articolo già citato: Qu'importent les moyens quand le but est loyal!
Nel numero 6 per eccitare l'odio verso quella eccellente, e veramente caritatevole Associazione che è l'Alliance Israélite Universelle, dice che essa si compone d'autant de Jésuites et de Bonapartistes que de Juifs e rincara la dose nei numeri seguenti, e specialmente nell'8º, dove, in una corrispondenza da Londra, accusa due reverendi Padri della Compagnia di Gesù, di essersi legati in complicità con dei banchieri ebrei per commettere, non sappiamo qual grossa frode finanziaria, a proposito di un prestito della repubblica di Honduras!!
Infine abbiam detto che gli antisemiti attuali, non hanno che fare colla Chiesa cattolica e con nessuna Comunione cristiana, ed il nostro compiacente libellista prova anche più di quello che noi avevamo asserito.
Esso vien pubblicando dei così detti studi sulla Bibbia, dove, attingendo a piene mani agli scritti di Voltaire e di Pigault Lebrun, volge in ridicolo il Libro che è egualmente sacro ai Cristiani ed agli Ebrei, e che entrambe le Religioni hanno siccome rivelato. Una sola linea tolta da quel lavoro basterà a darne un concetto esatto. La tolgo dal num. 3: “Les gens grossiers qui construisirent la Bible.”