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Nel 1860 venne fondata a Parigi l'Alliance Israélite Universelle col triplice scopo:

1º Di lavorare dovunque per l'emancipazione e pel progresso morale degli Israeliti;

2º Di prestar un appoggio efficace a quanti soffrono per la loro qualità di Israeliti;

3º Di incoraggiare ogni pubblicazione adatta a produrre questo risultato.

A questa società si vanno muovendo dagli antisemiti le più atroci e sconclusionate accuse; le si rimprovera di non aver in nessun paese esistenza legale, di essere una società segreta, di costituire uno Stato nello Stato, di creare fra i suoi affigliati una incompatibilità fra i doveri di cittadino e quelli di socio; e perchè la nota allegra non debba mancare le si rimprovera persino il suo emblema, che consiste in una figura allegorica rappresentante il globo sormontato dalle tavole della legge, quasichè l'Alleanza aspirasse al dominio dell'Universo.

Non so davvero quale persona seria potrebbe far colpa ad una associazione, di un emblema che significasse il desiderio di condurre il mondo all'osservanza del decalogo. Cristiani ed Ebrei abbiamo tutti egualmente sacra quella divina legge che il Redentore è venuto a perfezionare, non a mutare, sicchè le tavole della legge prese ad emblema altro non significano che la speranza nel trionfo della legge di Dio senza allusione a nessuna speciale confessione.

Ma le tavole della legge poste sopra il globo nel suggello dell'Alliance, significano proprio tutto ciò o non piuttosto che quel sodalizio, fedele al suo titolo di universale, vuole estendere la sua azione dovunque vi sia un Ebreo da proteggere e da educare?

Ed inteso così nel suo vero senso l'emblema e lo scopo dell'Alliance, qual più severo indagatore troverà in essa qualche cosa da biasimare?

Ogni religione ha sodalizi propri intesi a propagare la sua fede, a difendere i suoi addetti.