Il cattolicismo ha la sua Société pour la propagation de la foie, che non va confusa colla Propaganda fide di Roma; il protestantesimo ha le sue Società bibliche e le une e le altre rendono immensi servigi alla causa della civiltà e maggiori ne renderebbero se anzichè combattersi tra loro consentissero ad esercitare la loro azione in paesi differenti.
Il mosaismo, più modesto, ha la sua Alliance che non si propone scopo di propaganda, ma soltanto di difesa, di protezione, d'educazione.
In molti e molti paesi le condizioni morali dell'Ebreo sono lungi dall'essere prospere; per quel circolo vizioso cui abbiamo accennato altrove, l'Ebreo dove è più umiliato e maltrattato è anche meno civile, meno adatto a fondersi colle popolazioni tra cui vive.
Gli Ebrei di Francia, d'Italia, d'Inghilterra, del mondo civile insomma, potevano fare opera più nobile che costituirsi in sodalizio per proteggere questi loro sventurati correligionari, per educarli, per renderli migliori e preparare così quell'auspicato giorno, in cui, compiuta dovunque l'opera d'incivilimento degli Ebrei, cadranno di necessità le barriere che li separano dai loro concittadini?
L'Alliance che si è prefissa il generoso intento agisce alla piena luce del sole; i suoi bollettini regolarmente pubblicati fanno fede che i mezzi da essa impiegati sono: l'istituzione di scuole, la diffusione di buoni libri, i soccorsi ad intraprese di colonizzazione o di emigrazione, tutti quei mezzi insomma che condur possono allo scopo surriferito.
Tacciare l'Alliance di società segreta è mostrare di ignorare o cosa essa realmente sia, o cosa significhi società segreta.
Accusarla di non aver esistenza legale in nessun paese è sciocchezza e peggio. Italiano, scrivo in Italia e per italiani, e fra noi, tutti sanno che nessuna società ha d'uopo di avere esistenza legale se non si propone di acquistare beni stabili. Perchè dunque l'Alliance si esporrebbe a spese inutili per essere legalmente costituita in ente morale quando pei suoi scopi non ha nessun bisogno di fare uso dei diritti che da questa costituzione scaturiscono, tanto più quando è notorio che se domani una ragione qualsiasi le imponesse di farsi giuridicamente riconoscere, essa non incontrerebbe il più piccolo ostacolo?
Ma l'Alliance tratta da paro a paro coi Governi, essa invia dei memorandum ai ministri che si permettono persino di risponderle, essa crea uno Stato nello Stato.
Ricordiamo che ai tempi di S. M. Re Carlo Alberto il Magnanimo, la figlia di un ex-diplomatico olandese passò in Torino, malgrado la volontà paterna, dalla religione protestante alla cattolica.
Ciò dette luogo a proteste diplomatiche dell'Olanda non solo, ma di tutti gli Stati protestanti. Ora è evidente che se l'Olanda in questo caso agiva, indipendentemente anche da ogni idea religiosa, per difendere l'autorità paterna di un suo suddito, di un suo rappresentante, gli altri Stati protestanti non avevano nessuna veste per intervenire nella questione, da quella infuori della loro qualità di protestanti.