Fra le principalissime accuse che si vanno continuamente movendo al Talmud vi è quella di eccitare l'animo degli Ebrei contro i Cristiani.

Chi si è fatto banditore di queste accuse? Il Talmud, lo sanno anche i bimbi, non venne mai sinora completamente tradotto, i numerosi estratti che se ne hanno sono per la maggior parte opere polemiche e quindi da accogliersi con prudente riserbo.

I traduttori erano in generale o ebrei rinnegati [(91)] o feroci nemici dell'Ebraismo da una parte, o dall'altra rabbini e dotti israeliti. Una traduzione imparziale non abbiamo e non si avrà mai, perchè nessun dotto, non mosso da spirito di parte o da sentimento religioso, potrebbe accingersi all'improba e semi-inutile fatica.

Aggiungasi a ciò che le diverse edizioni del Talmud sia per imperizia degli amanuensi, sia per ostacoli ed impedimenti frapposti dalle censure politiche ed ecclesiastiche, presentano notevoli differenze e varianti, sicchè il volere ristabilire il testo primitivo sembrò sino ai giorni nostri opera quasi impossibile [(92)].

Infine lo stile del Talmud è lungi dall'esser sempre piano e facile; le iperboli vi abbondano e se vi si leggono pensieri squisitamente gentili siccome quando per dimostrare come l'uomo sia cosmopolita dice che “la polve con cui fu plasmato conteneva gli atomi più delicati della polvere di tutto il mondo” [(93)] vi si trovano eziandio frasi siffattamente oscure da doversi ritenere inesplicabili. Queste per esempio: La migliore fra le donne è una maliarda [(94)], il miglior medico (ebreo) va all'Inferno [(95)].

Questo linguaggio figurato che domina sovente nel Talmud, e la confusione grandissima nella redazione di cui abbiamo tenuto parola, furon causa che il Talmud fosse spesse volte frainteso.

Si avverta altresì che il Talmud è in gran parte composto di discussioni fra dottori, ognuno dei quali sostiene opposte dottrine [(96)]. Per mostrare quanto sia facile per avversari di mala fede snaturare il concetto di un libro di siffatta natura addurrò un esempio.

Nel 1879, alla Camera francese, il noto radicale Paul Bert sostenne che un celebre teologo e casuista francese, il padre Gury, appoggiandosi alla dottrina cattolica giustificava il furto.

Naturalmente l'asserzione fece chiasso. Il deputato Granier di Cassagnac padre volle andare a fondo della cosa, e cercato il passo incriminato dal Bert trovò che il padre Gury, risolvendo un caso di coscienza, ha proposto il seguente esempio.

Il pastorello Titiro credendosi condannato ingiustamente dal Tribunale ad una indennità verso il suo padrone, ha cercato di indennizzarsi con un furto segreto.