Chè naufraga di Pier la navicella

Del mondo non sarà più l'alma stella.

Risorgerà la Madre in sua ragione

Il capo a martellar del reo Dragone.

Ebbra Firenze, non a lungo, e folle

Rifiorirà sul piano a piè del colle.

Ma d'un Signor, ch'in feudo se la stringe,

Il ceppo soffre, e non soffrir s'infinge.

Venezia tingerà di sangue il mare,

E fiere avranne il Re percosse amare.