Nè d'un poeta il colga o tema o cura,

Chi si sente di lor coscienza pura.

Ecco quanto so dir a danno mio:

Ecco le colpe che il mio sen nutrio.

Ora il vecchio si spogli e si rinnove;

Chè l'uom la faccia, il cor lo vede Giove.

Già già virtude adoro, e il vizio fuggo;

Quasi rinato nuovo latte suggo,

A fin che il cor non serva, or fatto mondo,

Ad albergar le vanità del mondo.