Deh! perdona, o Signore, a chi s'emenda;

Pari all'error su me la pena scenda.

Sommesso al tuo volere umilemente

Farò come colui che a pien si pente.

Una fiera minor non la molesta

Il biondo imperador della foresta.

Per voi, o Prenci, ecco un solenne esempio:

Incrudelir dall'alto, è vile ed empio.

L'anno sopranotato, cioè 1233, nel pontificato di Gregorio IX, di Maggio, ne' giorni dell'alleluja, Federico Imperatore de' Romani, incarcerò Enrico suo figlio Re di Lamagna, perchè contro la volontà del padre aveva fatto adesione ai Lombardi, e lo tenne a lungo prigione. E mentre da Castel S. Felice lo conducevano al carcere di un altro castello, vinto dal tedio e dalla melanconia, si precipitò da un burrone, e morì. Si adunarono perciò, in assenza del padre, i principi, i baroni, i cavalieri e i giudici per dargli sepoltura. E con loro si trovò presente anche frate Luca pugliese dell'Ordine de' Minori, di cui è il libro intitolato ==Sermonum Memoria==, per farne, secondo l'uso de' Pugliesi, l'orazione funebre. E dal libro della Genesi capo 22º prese il tema, che dice: Abraam stese la mano, e prese il coltello per iscannare il suo figliuolo. Ed i giudici e le persone colte che erano presenti dissero: questo frate dice tali cose, che l'Imperatore gli farà tagliare la testa. Ma se la passò altrimenti; perchè fece una tanto splendida orazione in lode della giustizia, che l'Imperatore avendola udita celebrare, volle averne copia.

a. 1234