a. 1214
L'anno 1214 i militi di Reggio in servigio dei Cremonesi e dei Parmigiani si recarono sulla diocesi di Piacenza per devastare le possessioni dei Piacentini, e posero gli alloggiamenti presso Colomba,[4] che è un monastero dell'ordine de' Cisterciensi.
a. 1215
L'anno 1215 Papa Innocenzo III celebrò un solenne concilio a S. Giovanni in Laterano. Egli.... corresse ed ordinò l'ufficio ecclesiastico im.... e vi aggiunse di suo, e tolse di quel che altri vi aveva intruso; ma non è ancora bene ordinato secondo il desiderio di alcuni, nè eziandio secondo la natura della cosa. Perocchè vi sono molte cose superflue, che inducono più noia che divozione in quelli che le ascoltano come in quelli, che le recitano. Tale sarebbe la ora prima della domenica, al momento che i sacerdoti dovrebbero dire le loro messe, e il popolo le aspetta; ma non vi ha chi dica messa, perchè i sacerdoti sono occupati nella recitazione della prima ora. Così il recitare diciotto salmi nell'ufficio notturno e della domenica prima di arrivare al Te Deum laudamus, d'estate, quando le pulci molestano, e le notti son brevi, e il caldo è intenso, e d'inverno per freddo, non fa che annoiare. Vi sono ancora molte cose da mutare in meglio nell'ufficio ecclesiastico; e sarebbe bene il farlo, perchè è zeppo di grossolanità, quantunque non riconosciute da tutti.
a. 1216
L'anno 1216 morì Papa Innocenzo III presso Perugia in Luglio, ed è sepolto nella chiesa episcopale. Al suo tempo fiorì rigogliosa la Chiesa, e tenne supremazia sull'Impero romano, e sopra i Re ed i Principi di tutta la terra. Ma l'Imperatore Federico, da lui esaltato e chiamato figlio della Chiesa, fu uomo pestifero, maledetto, scismatico, eretico, epicureo, coruttore di tutto il mondo, perchè seminò nelle città italiane tanto seme di divisione e di discordia, che dura tuttora; sicchè i figli, riguardo a' padri loro, possono ripetere il lamento profetico di Ezechiele 18.º: I padri hanno mangiato l'agresto, ed i denti de' figliuoli ne sono allegati. E parimente Geremia nell'ultimo de' treni: I nostri padri hanno peccato, e non sono più: noi abbiam portate le loro iniquità. Quindi pare verificata in Federico la profezia dell'abbate Gioacchino[5] all'Imperatore Enrico padre di lui, che si lamentava di suo figlio quand'era ancor giovinetto: Il figlio tuo sarà perverso, gli disse: iniquo sarà il figlio tuo ed erede, o principe. Perocchè, diventato padrone, metterà sossopra il mondo, e calpesterà i santi dell'altissimo. Perciò si attaglia benissimo a Federico ciò che il signore per bocca di Isaia 10.º disse di Assur, ossia di Senacheribbo: Penserà nel cuor suo di distruggere e di sterminare genti non poche. Tutte queste cose si avverarono in Federico, come abbiamo veduto noi cogli occhi nostri, noi, che, ora che scriviamo, siamo nel giorno che è vigilia della Maddalena del 1283. Tuttavia si può scusare Papa Innocenzo di aver deposto Ottone ed esaltato Federico, perchè lo fece con buona intenzione, secondo il detto del salmo: l'uno umilia, l'altro esalta. E nota che Innocenzo.... fu uomo generoso e mag.... dis. Perocchè una volta accostò a sè stesso stesa pel lungo la tunica inconsutile del signore per misurarla coll'altezza della propria persona, e gli parve che Gesù Cristo fosse di piccola statura; ma poi vestitosene, si trovò più piccolo di lui. E perciò gli entrò nell'animo una reverenza, che lo mosse a venerarla come era conveniente. Così quando predicava al popolo soleva tenersi sempre dinanzi il libro aperto. E quando i cappellani gli domandavano come mai un uomo, quale egli era, sapiente e letterato facesse tal cosa, rispondeva: Lo faccio per voi, per dare esempio a voi, che siete ignoranti e avete rossore di studiare. Ad Innocenzo successe Onorio III.
L'anno 1216, millesimo già sunnotato, milizie e arcieri andarono in aiuto de' Bolognesi attorno a S. Arcangelo[6] contro quei di Rimini, e posero assedio a quel castello, e vi stettero lungo tempo, tanto che fu poi fatta la pace; e tutti quelli di Cesena, che erano nelle carceri di quei di Rimini, ed erano settecento, furono prosciolti. Cadde quell'inverno grandissima quantità di neve, e fece freddo intenso, sicchè ne furono distrutte le vigne, e il Po gelò e su quel ghiaccio le donne menavano le danze; e i cavalieri facevano correndo loro torneamenti; e i campagnuoli passavano il Po co' loro carri, barocci e treggie. Così durò due mesi. E allora lo staio del frumento si vendeva nove di quegli imperiali che erano in corso e lo staio della spelta quattro imperiali. E la Regina, moglie di Federico Imperatore, figlio del fu Imperatore Enrico, passò per Reggio di ritorno dalle Puglie, e in viaggio per raggiungere suo marito in Germania. E il Comune di Reggio le fece le spese per tutto il tempo della sua sosta in città.
a. 1217
L'anno 1217 fu fatto Papa Onorio III, il quale convocò un concilio, in cui decretò che per virtù di quel solo decreto incorressero la scomunica tutti quelli che facessero una legge qualunque restrittiva della libertà della chiesa; e che nessun sacerdote o prelato studiasse giurisprudenza, nè vi fosse insegnamento di leggi a Parigi; depose un Vescovo, che non aveva letto il Donato[7]; e ordinò che stesse sempre acceso un lume davanti all'ostia consacrata, e che il sacerdote nel portarla agli infermi la tenesse sempre davanti al petto.