Molte fiate sarà d'assedio cinta.
Indica la scrittura e chiaro rende
Che futuro di guai nembo l'attende.
Pur favoreggia in un'iniqua guerra
Chi i fuorusciti Bolognesi atterra,
Che fuggiranno in duol cupo profondo,
Precipitando sempre in sino al fondo,
Imola colpirà lunga sventura;
E il ripensarvi sol l'assenna e cura.
Vi fu anche nello stesso millesimo un Notaio Reggiano, di nome Giovanni Malvezzo, cioè avente un brutto vezzo, il quale volendo consigliare i suoi concittadini di non folleggiare come i Modenesi, compose i seguenti versi: