La superbia appetisce—omne cosa aver soietta;
soprapar non vol niuno—e glie qual non gli deletta;
glie menor mette a la stretta,—ché non i pò far tanto onore
quanto gli apetisce el core—del volere sciordenato.

Aguardando a soi maiure,—una invidia c’è nata;
non la puote gettar fuore,—teme d’esser conculcata;
l’odio sí l’ha ’mpreinata,—ensidie va preparando
per farglie cader en bando,—ché del lor sia menovato.

Per poter segnoregiare—sí fa giure ne la terra,
e le parte ce fa fare—donde nasce molta guerra;
lo suo cor molto s’aferra—quel che pensa non pò avere,
l’ira sí lo fa ensanire—como cane arabbiato.

Puoi che l’ira è su montata—e nel cor ha signoría,
crudeltate è aparechiata—de star en sua compagnia;
de far grande occidería—non li par sufficienza
tant’è la malavoglienza—che nel cor ha semenato.

Puoi che l’ira non pò fare—tutto quanto el suo volere,
una accidia n’è nata,—entra ’l core a possedere;
omne ben li fa spiacere,—posta è ’n’estremo temore,
le merolle i secca en core—del tristor c’ha albergato.

L’accidia molto pensosa—va pensando omne viagio;
se l’aver ce fosse en alto,—empieríase el tuo coragio;
l’avarizia che al passagio—entra a posseder la corte,
destregnenza sí fa forte—ad ogne uscio far serrato.

Ha sospetta la fameglia—che non i vada el suo furando;
moglie, figli, nuore e servi—tutti sí va tribulando;
or vedessi mal optando—che fa tutta la famiglia!
ciascun morte gli asimiglia—d’esto demone encarnato.

Rape, fura, enganna e sforza;—non ce guarda mal parere
con guai l’omo ch’è ’mponente—che gli aiace el suo podere;
ché gli menaccia de ferire—se ’l poder suo non li dona;
entorno non ci arman persona—che da lui non sia predato.

Or vedessi terre, vigne,—orta, selve per legnare!
auro, argento, gioie e gemme—ne li scrigni far serrare,
e molina a macenare,—bestie grosse e menute,
case far fare enfenute—per servar suo guadagnato.

El biado serva en anno en anno,—ch’aspetta la caristía;
poi che guasto el se manduca,—en casa mette dolentía;
or vedessi blasfemía—che la sua fameglia face!
Esbandita n’è la pace—de tutto el suo comitato.